Riuscirò a fare tutto? Impariamo a gestire il nostro tempo, piuttosto che essere gestiti dai nostri impegni

Ansia, panico, stress...

Sono le parole che oggi utilizziamo maggiormente, nel linguaggio comune, per spiegare i nostri disagi e sono anche le problematiche che gli psicologi si trovano più spesso ad affrontare nei loro studi.
 
L’ansia “sana” è una normale reazione di attivazione di fronte ad un pericolo concreto oppure percepito o ad un’importante prova della vita, che facilita la possibilità di adattarci alle circostanze. È ciò che ci permette di impegnarci al massimo in prossimità di una scadenza o di provvedere con efficienza ai tanti impegni della vita familiare.
 
 
L’ansia può, però, diventare un problema quando porta ad una reazione di allarme sproporzionata rispetto alla situazione, oppure ad uno stato di allerta continuo senza causa apparente.
 

Vi è mai capitato di svegliarvi la mattina e, appena aperti gli occhi, pensare:

“Come farò ad affrontare la giornata; riuscirò a fare tutto?”.

Addirittura anche impegni piacevoli (un caffè con amici, la palestra…) diventano un peso, una fatica, perché inseriti in giornate piene e intense. I giorni, le settimane spesso spaventano perché rappresentano un susseguirsi di impegni e doveri: anche i momenti di pausa che riusciamo con fatica a ritagliarci sono “incastrati” tra un impegno e l’altro e quindi mai pienamente goduti; anzi, sono disturbati da una continua sensazione di tensione che caratterizza tutta la giornata e dall’idea di “sprecare” tempo prezioso

Quando ci sentiamo sovraccarichi e pensiamo di non farcela, spesso abbiamo la sensazione di scoppiare, ci arrabbiamo, ci scoraggiamo, ma poi ripartiamo con le stesse modalità e con un po’ più di ansia sulle spalle, per poi tornare nuovamente a quelle spiacevoli sensazioni.

 

Per superare questa trappola, liberarci dalla perenne tensione, dal sovraccarico e contenere l’ansia, dobbiamo cambiare il nostro modo di fare e vedere le cose.
Quando gli impegni sembrano sovrastarci, è utile fermarci a riflettere, fare ordine nella nostra testa ed individuare le priorità, a casa e nel lavoro, distinguendo tra ciò che riteniamo urgente (cioè che deve essere fatto subito) e ciò che è importante (che va fatto, ma non con carattere di urgenza).

 

Buona norma è organizzarsi per fare in modo che ciò che è importante non finisca per acquisire carattere di urgenza, mettendoci in una situazione di stress e ansia.  

È necessario rinunciare all’idea di “fare tutto” e di “stare dietro a tutto”, imparando a vivere con più leggerezza: arriveremo così a gestire il nostro tempo, piuttosto che essere gestiti dai nostri impegni.