La sessualità riveste un ruolo fondamentale nel benessere della persona ed incide sulla qualità di vita.

A livello personale, eventuali difficoltà nella sfera sessuale portano a vivere l’eventualità di un rapporto come un evento che suscita emozioni negative (es. ansia, disgusto, sensi di colpa, vergogna, tristezza, rabbia) che, a loro volta, impediscono o ostacolano il rapporto stesso. In queste circostanze spesso la persona prova un profondo senso di inadeguatezza, frustrazione ed anche una profonda svalutazione di sé.

La sessualità è poi una componente molto importante del legame di coppia: consolida il rapporto e rappresenta un’espressione di cura e attenzione nei confronti del proprio partner e di se stessi.

Eventuali difficoltà sessuali di uno dei partner, con il passare del tempo, possono creare frustrazione e stress e condizionare negativamente il rapporto con l’altro/a, provocando situazioni di crisi e conflitti o, più in generale, una progressiva riduzione dell’intimità.

È importante dunque affrontare il prima possibile eventuali disagi o difficoltà nella sfera sessuale per poter intervenire in modo appropriato e competente. Sarà così possibile riappropriarsi della propria sessualità in modo consapevole e, nel rispetto sia dei propri tempi che di quelli del partner, si otterrà un notevole miglioramento del benessere psicofisico e, quindi, della qualità della vita.

Come si interviene

Il percorso terapeutico ovviamente sarà diverso a seconda dello specifico problema, ma in generale è possibile intervenire sia a livello individuale che di coppia.
L’intervento è finalizzato a migliorare la consapevolezza del proprio corpo e la comprensione dei fattori fisiologici e psicologici coinvolti nel rapporto sessuale, esaminare le credenze e i miti familiari e culturali inerenti il sesso che possono dar luogo a aspettative irrealistiche o condizionamenti, modificare convinzioni disfunzionali, atteggiamenti, modi di pensare riguardanti la sessualità, affrontare eventuali esperienze sessuali traumatiche, indagare le aree di conflitto interne alla coppia e i cambiamenti di status e di potere, migliorare l’intimità e la fiducia.

Le fasi del rapporto sessuale

I disturbi sessuali possono essere meglio compresi se riferiti alle varie fasi che costituiscono il rapporto sessuale. Tali fasi sono:

fase del desiderio, caratterizzata da fantasie che riguardano l’attività sessuale;

fase dell’eccitazione, che consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale, accompagnata da concomitanti modificazioni fisiologiche (es. nell’uomo la tumescenza e l’erezione del pene; nella donna la vasocongestione pelvica, la lubrificazione e la dilatazione della vagina);

fase dell’orgasmo, picco di piacere sessuale che produce contrazioni ritmiche sia dei muscoli perineali che degli organi riproduttivi, generando l’allentamento della tensione psico-fisica dell’individuo;

fase della risoluzione, ossia la sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale che si sperimenta alla fine del rapporto.

Le disfunzioni sessuali

Le disfunzioni sessuali si verificano in una o più di tali fasi e si dividono in:

Disturbi del Desiderio Sessuale

• disturbo da desiderio ipoattivo
• avversione sessuale

Disturbi dell’Eccitazione Sessuale

• disturbo dell’erezione nell’uomo
• disturbo dell’eccitamento sessuale nella donna

Disturbi dell’Orgasmo

• eiaculazione precoce nell’uomo
• anorgasmia o frigidità nella donna

Disturbi da Dolore Sessuale

• dispareunia, sia maschile che femminile
• vaginismo femminile

Ciascuna di queste disfunzioni può essere presente fin dall’inizio dell’attività sessuale (disfunzione sessuale permanente o primaria) oppure svilupparsi dopo un periodo di sessualità vissuta “normalmente” (disfunzione sessuale acquisita o secondaria); inoltre, può essere limitata a specifiche stimolazioni, situazioni o partner sessuali (disfunzione sessuale situazionale) oppure generalizzata a più contesti (disfunzione sessuale generalizzata).