Feste natalizie e chili di troppo: inevitabile?

Le feste natalizie sono un momento di festa, condivisione, calore familiare, ma molto spesso portano anche una buona dose di stress! Inoltre, spesso, durante le vacanze si finisce per mangiare più di quanto si avrebbe voluto e ci si ritrova con qualche chilo di troppo, arrabbiati con se stessi per non aver saputo resistere alle tentazioni!

Perché durante le feste finiamo per mangiare troppo?

Esistono diverse “situazioni trigger” tipiche dei periodi di festa, situazioni cioè che spesso ci spingono a mangiare troppo:

• la presenza, l’abbondanza e la varietà di cibo ovunque,
• cibi particolari, tipici dei periodi di festa che in genere non sono disponibili in altri momenti dell’anno,
• nostalgia, ricordi e associazioni con il cibo (sia positive che negative),
• “spacciatori di cibo”: avete presente mamme, nonne e zie che insistono del proporre ogni ben di Dio e magari ci rimangono male se rifiutiamo l’ennesimo piatto?
• stress, stanchezza, aspettative autoimposte e perfezionismo.

Strategie efficaci per gestire i trigger delle feste

Vediamo alcuni consigli utili per gestire le situazioni trigger più comuni e cercare di utilizzare al meglio i giorni di festa per prenderci cura di noi stessi piuttosto che accumulare sensi di colpa e frustrazioni.

Aiuto il cibo, è ovunque!

Il cibo è spesso al centro delle nostre feste natalizie e del periodo di vacanza: riunioni di famiglia, feste,  dolci e piatti della tradizione ovunque. Questa estrema disponibilità può costituire un problema: se siamo annoiati, il cibo è lì per distrarci!

Ma anche semplicemente vedere o sentire l’odore di certi piatti può scatenare la voglia di mangiare. Questo è ancora più problematico se si tende a pensare in termini “tutto o nulla” (ad esempio: “Se ne mangio un pezzetto, non riuscirò a fermarmi!”)

Può essere utile cercare di ridurre la quantità di cibo, per esempio scegliendo di cucinare due o tre delle nostre ricette preferite, piuttosto che sei o sette (eviteremo in questo modo anche inutili sprechi!).

E’ poi importante anche considerare che quando il cibo è ovunque, non c’è urgenza di mangiare ogni volta che vediamo qualcosa di commestibile! Possiamo ascoltare il nostro corpo e scegliere quando, cosa e quanto mangiare, disinnescando il pilota automatico che reagisce in modo automatico, appunto, alla presenza di cibo!

O adesso o mai più!

Sapete perché spesso le pubblicità usano la frase “disponibile solo per un periodo limitato“? per invogliare gli acquirenti ad agire! E’ l’effetto della percezione di scarsità. Quando crediamo che l’opportunità di mangiare determinati cibi speciali andrà via presto, siamo più inclini a mangiarne in eccesso!

Allo stesso modo, se ci concediamo il permesso di mangiare cibi deliziosi in occasioni speciali, perpetueremo il pensiero della scarsità,  la convinzione, cioè, che non potremmo più avere questo cibo e quindi è necessario divorarne il più possibile quando lo abbiamo a disposizione .

Per ovviare a questo potremmo decidere di mettere da parte una certa quantità dei cibi delle feste e congelarla per poterne mangiare più avanti.

Ma è importante anche riflettere sul fatto che se prendiamo con noi stessi l’impegno di mangiare e fare le cose che ci piacciono abitualmente non ci saranno sentimenti di privazione e quindi nemmeno la paura di perdere il controllo e mangiare troppo durante le feste.

Che stress le feste!

Non solo il cibo è ovunque durante le vacanze, ma spesso le persone si sentono più stressate, sole, esauste, sopraffatte. Alcune, invece, sono felici e soddisfatte… Ma  tutte queste emozioni (negative e positive) sono fattori scatenanti comuni per un’alimentazione eccessiva.

Cercate di ridurre il numero di cose da fare durante le vacanze e concentratevi su quelle che sono più divertenti e significative. Non è necessario né   possibile creare la vacanza perfetta per tutti: fate ciò che riuscite a fare e delegate ai vostri familiari quello che per voi è troppo.

Prendetevi cura di voi, ritagliatevi abbastanza tempo per riposare e dormire, fare attività fisica e… dire “no” più spesso.