Empatia: partire da se stessi

Empatheia in greco significa “sentire dentro di sé, percepire l’esperienza soggettiva di un altro”.
L’empatia è, dunque, la capacità di ascoltare e di accogliere l’altro, i suoi sentimenti e bisogni. 

Ciò che fa funzionare una relazione, infatti, è l’impegno a comprendere l’altro, ciò che sente, che è importante per lui e che dà un senso alla sua vita; l’attenzione ai suoi desideri, aspirazioni, valori e quindi ai suoi BISOGNI.
Quando in una relazione viene espressa reciprocamente empatia si genera automaticamente una danza positiva di rispetto, riconoscimento e collaborazione.

L’unico modo per entrare in risonanza con l’altro è , però, quello di andare al cuore di noi stessi, ponendo attenzione, prima di tutto, alla nostra interiorità, imparando a riconoscere le nostre emozioni e a dar loro un nome.
Spesso pensiamo che i sentimenti che proviamo siano provocati dagli eventi o dalle azioni altrui, ma non è così: i sentimenti nascono dai nostri bisogni, ovvero da ciò che riteniamo indispensabile alla nostra vita e ciò che le da sicurezza e senso.

Di seguito vi propongo un semplice esercizio che potrete svolgere nei momenti di disagio e difficoltà che vi potrà aiutare a conoscere meglio le vostre emozioni e a cogliere i vostri bisogni.

Esercizio di empatia verso te stesso:

• Porta la tua attenzione sul tuo disagio e su ciò che provi: “come mi sento? cosa provo?”

• Ora  dai una risposta a queste domande

• E, infine, chiediti: “perché mi sento così? di cosa ho bisogno? cosa posso fare per me?”

Prenditi il tempo necessario per ascoltarti e fare chiarezza dentro di te: diventerai più consapevole di te stesso, delle tue emozioni e ciò ti aiuterà ad essere più empatico verso l’altro.

Un saluto.

Carlo Ricci