Le tecniche di rilassamento sono utili per aiutarci a gestire stati più o meno elevati di ansia e di stress. Il rilassamento viene definito come uno stato psicofisico nel quale l’individuo si sente sollevato dalla tensione: raggiungere uno stato di rilassamento significa, quindi, essere in grado di controllare il livello di attivazione fisiologica del nostro organismo. Tali tecniche, in genere, vengono proposte come parte del percorso terapeutico. Una volta apprese possono essere utilizzate in qualsiasi momento, in quanto richiedono uno sforzo limitato. Quando lo stress e l’ansia condizionano il normale funzionamento dell’organismo il rilassamento può essere utile al fine di ristabilire l’equilibrio. In oriente le tecniche di rilassamento sono conosciute e seguite da secoli: i maestri di yoga le praticavano come un aspetto fondamentale della loro disciplina; in occidente invece l’interesse per queste tecniche è stato scarso fino agli ultimi decenni, quando si è iniziato a considerare l’organismo come un sistema complesso costituito dall’interazione tra mente e corpo. Un contributo fondamentale allo studio del rilassamento e alla sua pratica terapeutica fu apportato dal professor J. H. Schultz, il quale sviluppò un metodo chiamato training autogeno. Si tratta di uno stato di leggera trance autoindotta attraverso tecniche di autosuggestione, il quale porta ad uno stato di rilassamento fisico e mentale.

Presso lo studio vengono proposte due tecniche di rilassamento.

Rilassamento Muscolare Progressivo

E’ una tecnica basata sull’alternanza di contrazione e rilasciamento di alcuni gruppi muscolari. Fu ideata negli anni trenta dal medico e psicofisiologo statunitense Edmund Jacobson e illustrata nel 1959 nel testo “How to relax and Have your baby”. Inizialmente, infatti, era utilizzata prevalentemente in gravidanza come preparazione al parto. Successivamente ha trovato una più ampia applicazione in quanto si è compreso che la distensione dell’apparato muscolare apporta benefici anche a chi soffre di ansia, stress, insonnia…Può essere utile anche per affrontare un evento che genera ansia e preoccupazione come un colloquio importante o un appuntamento di lavoro… La tecnica agisce sui muscoli volontari, ovvero quelli che spesso subiscono le maggiori sollecitazioni in caso di tensioni e nervosismo. In situazioni di ansia e stress, infatti, spesso senza che ce ne accorgiamo, tendiamo ad irrigidire i muscoli del corpo che conseguentemente vengono sollecitati in modo eccessivo. Durante la pratica viene coinvolta tutta la muscolatura del corpo e, in breve tempo, è possibile raggiungere uno stato di rilassamento muscolare profondo.

 

Rilassamento Muscolare Isometrico

Può essere eseguito in situazioni quotidiane perché non richiede movimenti evidenti o cambiamenti di posizione. Come dice il nome, nel rilassamento isometrico durante l’esercizio la lunghezza dei muscoli rimane costante. Vi sono diversi muscoli che possono essere tesi e rilassati. Ognuno dovrebbe individuare quali distretti muscolari tende a mettere in tensione nelle situaizoni di stress, per esempio anche basandosi sulle considerazioni delle altre persone (“Hai la fronte sempre corrugata”; “Stai di nuovo muovendo su e giù i piedi”; “Stringi sempre i denti”). Una volta individuato un determinato muscolo o gruppi di muscoli, e dopo aver imparato la tecnica di rilassamento, si può decidere come tendere e rilassare quel determinato muscolo o gruppi di muscoli, in modo da definire esercizi isometrici personalizzati.