L’età evolutiva è il periodo che inizia dalla nascita del bambino e termina con l’adolescenza.

E’ un periodo di crescita lungo e delicato, durante il quale si verificano importanti cambiamenti che condurranno il bambino a divenire un giovane adulto, con la propria personalità e con uno status affettivo, sociale e cognitivo autonomo.

La consulenza psicologica in età evolutiva prevede un primo incontro con entrambi i genitori, dedicato all’esposizione del problema e alla raccolta dell’anamnesi clinica.

Al termine del primo colloquio, qualora si riscontrasse l’esigenza di una presa in carico, si decidono insieme ai genitori, le modalità più idonee per incontrare in studio il bambino/ragazzo.

La presa in carico del minore è subordinata all’autorizzazione scritta di entrambi i genitori.

Il lavoro con il bambino/ragazzo varia a seconda della situazione presentata e durante il percorso sono previsti incontri periodici di aggiornamento con i genitori.

Quando può essere utile l’intervento dello psicologo?

I problemi che si presentano durante l’età evolutiva possono essere diversi, dalle difficoltà nell’affrontare i compiti evolutivi che si presentano nel corso della crescita a situazioni come:

  • ansia, paure e fobie;
  • comportamenti aggressivi ed oppositori, eccessive reazioni di collera e rabbia;
  • difficoltà a rispettare le regole e a tollerare le frustrazioni, iperattività;
  • disturbi psicosomatici ed alterazioni fisiologiche (emicranie, mal di pancia ricorrenti, vomito);
  • alterazioni del controllo sfinterico (enuresi, encopresi);
  • disturbi alimentari;
  • flessione del rendimento scolastico;
  • problemi di relazione con i coetanei e/o con gli adulti;

• problemi del sonno e dell’addormentamento.