Alla scoperta della felicità

A ciascuno la sua felicità

Scrittori, poeti e filosofi hanno da sempre cercato di descrivere e definire la felicità: le sue sfaccettature sono innumerevoli ed ognuno di noi può avere una visione del tutto personale di cosa significhi “essere felice”…

In genere quello che intendiamo per felicità ha a che fare con queste cose: avere buone relazioni, successo professionale, sicurezza economica, una bella casa ecc

Ma siamo sicuri che sia tutto qui?

In realtà non sempre collezionare un innumerevole assortimento di esperienze di questo tipo rende le persone felici…Ma non solo, quando la nostra felicità è così legata alle condizioni esterne, inaspettati cambiamenti delle circostanze possono facilmente far crollare il nostro stato di benessere!

Esiste un altro “tipo di felicità” al quale aspirare e per descriverlo prendo in prestito la definizione di Matthieu Ricard, uno scienziato francese diventato monaco buddista e definito l’uomo più felice del mondo:

“Con felicità io intendo un profondo stato di prosperità che deriva da una mente eccezionalmente in salute. Non è solo un sentimento piacevole, un’emozione fuggevole o uno stato d’animo, ma una condizione ottimale dell’essere”.

Questa “condizione ottimale” non è tanto un’emozione, ma permette di provare qualsiasi emozione; uno stato neurofisiologico di pace e benessere che non richiede di cambiare il mondo intorno a noi per accumulare esperienze che ci rendano felici.

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Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità”
(Jean-Jacques Rousseau)

Due ostacoli alla felicità

Le idee sbagliate

Ci sono alcune idee che possono condizionarti, portandoti a rinunciare ad investire nell’essere più felice o spingendoti verso una direzione non corretta. Eccone alcune:

“La felicità si può trovare: basta essere nel posto giusto con le persone giuste per essere felici”

“La felicità consiste nel cambiare ambiente: cambiare contesto di vita ci renderà felici!”

“O si è felici oppure no: non si può scegliere di esserlo!”

Ti appartengono queste idee? Se sì, sbarazzatene al più presto!

 

Il mito del “sarò felice quando…”

Prova a fare una lista delle cose che ti renderebbero più felice.

Sarò felice quando…

In genere le persone inseriscono nella lista affermazioni come queste:

Sarò felice quando avrò il compagno perfetto
Sarò felice quando avrò un lavoro migliore
Sarò felice quando avrò più riconoscimenti
Sarò felice quando i miei figli andranno a scuola
Sarò felice quando potrò andare in pensione
Sarò felice quando avrò perso dieci chili.
 
 

Questo atteggiamento ti porta a collocare la felicità nel futuro, mentre in realtà l’unico momento in cui ognuno di noi può essere felice è proprio qui, in questo momento.

Non importa quanti di questi obiettivi raggiungerai, è assai probabile che non saranno mai abbastanza!

Studi condotti presso l’Università di Harvard hanno dimostrato che le persone non sono molto brave a prevedere ciò che potrà renderle felici in futuro e tendono a sovrastimare la felicità che proveranno una volta ottenuti i loro risultati. Immaginano quanto si sentiranno felici quando otterranno una promozione o avranno la possibilità di fare quella vacanza o troveranno il compagno giusto, ma poi quando ottengono queste cose, di solito, sono meno felici di quanto non si sarebbero aspettate.

Altro studi condotti in questo ambito hanno mostrato, inoltre, che la felicità non dipende:

dal benessere materiale (reddito, casa, automobili, gioielli ecc). A patto di averne a sufficienza per soddisfare i propri bisogni di base, il denaro non fa la felicità!

dallo status sociale e dai titoli di studio: livello culturale e intelligenza non assicurano la felicità

dalla bellezza: fascino e felicità non necessariamente vano di pari passo!

dalla salute: anche chi ha una patologia cronica può essere felice e soddisfatto della propria vita.

 

Ma se la felicità non dipende dal fatto di aver comprato una macchina nuova, l’ultimo modello di cellulare o un nuovo paio di scarpe o dalla promozione sul lavoro…

...cosa ci rende felici?

Ecco la domanda cruciale!

Seguite i prossimi post per saperne di più…alla scoperta della felicità!

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“Chi è ricco? Chi è felice con ciò che possiede”

Tratto dal Talmud